Fin dal Medioevo ad oggi, la vita cittadina si svolge soprattutto tra i vicoli e le piazze attorno alla grandiosa Cattedrale, dalla facciata romanico-gotica, e al Castello Estense, dimora dei signori della città.
Sede dei diversi poteri che si sono succeduti, area commerciale e monumentale di primaria importanza, il centro è tuttora il luogo preferito di ritrovo di ferraresi e visitatori. L'itinerario conduce in un viaggio a ritroso nel tempo: basta un passo sotto ai suggestivi archi e passaggi sospesi, detti vòlti, della famosa Via delle Volte, per rivivere il Medioevo, laddove un tempo scorreva il fiume Po. Il percorso tocca anche le vie dell'antico ghetto degli Ebrei.
Il primo nucleo abitativo sorse intorno al VII-VIII secolo sulle rive dell'antico fiume Po. L'origine e il significato del nome sono incerti: alcuni lo ritengono legato a una bella fanciulla troiana (Madonna Frara), altri alla lavorazione del ferro (ferrum in latino), per cui Ferrara era rinomata; altri ancora lo associano al farro o a una pianta acquatica chiamata Ferraria.
Tappa 8
Ghetto Ebraico
L’origine della comunità ebraica ferrarese è molto antica, il ghetto fu istituito nel 1627 dal governo pontificio che, dopo la devoluzione del 1598, pose fine alla precedente politica liberale. La zona comprendeva le attuali vie Mazzini, Vignatagliata e Vittoria.
Tappa 1
Castello Estense
Nel 1385 una pericolosa rivolta convinse Niccolò II d’Este della necessità di erigere una poderosa difesa per sé e la sua famiglia: sorse così il Castello di San Michele, fortezza eretta contro il popolo.
II Palazzo Municipale (ex Palazzo Ducale) fu costruito a partire dal 1243 e divenne residenza della famiglia Estense sino al XVI secolo, quando la corte si trasferì nel Castello.
Anticamente denominata “Piazza delle Erbe”, fu per secoli la sede del principale mercato cittadino. Oggi si caratterizza come un ampio slargo a sud della Cattedrale, la cui fiancata meridionale, assieme al campanile, ne occupano uno dei lati maggiori.
L’antica Via San Romano costituiva il raccordo principale fra la piazza del mercato, l’attuale Piazza Trento e Trieste e il porto che si trovava allora all’altro suo capo sulle rive del fiume Po. Strada commerciale per vocazione antichissima, è l’unica di Ferrara ad essere quasi per intero porticata.
Tappa 7
Via delle Volte
In questa strada lunga e stretta, il cui inconfondibile aspetto è diventato uno dei simboli di Ferrara, si svolgeva molta parte dell’attività commerciale della città medievale.
Tappa 8
Ghetto Ebraico
L’origine della comunità ebraica ferrarese è molto antica, il ghetto fu istituito nel 1627 dal governo pontificio che, dopo la devoluzione del 1598, pose fine alla precedente politica liberale. La zona comprendeva le attuali vie Mazzini, Vignatagliata e Vittoria.
Tappa 1
Castello Estense
Nel 1385 una pericolosa rivolta convinse Niccolò II d’Este della necessità di erigere una poderosa difesa per sé e la sua famiglia: sorse così il Castello di San Michele, fortezza eretta contro il popolo.
II Palazzo Municipale (ex Palazzo Ducale) fu costruito a partire dal 1243 e divenne residenza della famiglia Estense sino al XVI secolo, quando la corte si trasferì nel Castello.
Anticamente denominata “Piazza delle Erbe”, fu per secoli la sede del principale mercato cittadino. Oggi si caratterizza come un ampio slargo a sud della Cattedrale, la cui fiancata meridionale, assieme al campanile, ne occupano uno dei lati maggiori.
L’antica Via San Romano costituiva il raccordo principale fra la piazza del mercato, l’attuale Piazza Trento e Trieste e il porto che si trovava allora all’altro suo capo sulle rive del fiume Po. Strada commerciale per vocazione antichissima, è l’unica di Ferrara ad essere quasi per intero porticata.
Tappa 7
Via delle Volte
In questa strada lunga e stretta, il cui inconfondibile aspetto è diventato uno dei simboli di Ferrara, si svolgeva molta parte dell’attività commerciale della città medievale.
Tappa 8
Ghetto Ebraico
L’origine della comunità ebraica ferrarese è molto antica, il ghetto fu istituito nel 1627 dal governo pontificio che, dopo la devoluzione del 1598, pose fine alla precedente politica liberale. La zona comprendeva le attuali vie Mazzini, Vignatagliata e Vittoria.