Il Parco del Delta del Po riserva sorprese e suggestioni a chi si avventura alla sua scoperta: piste ciclabili lungo il fiume, percorsi nel bosco, strade di campagna, a due passi dal mare Adriatico, in un paesaggio ricco di bellezze architettoniche come la millenaria Abbazia di Pomposa ed il Castello Estense della Mesola, residenza dei Duchi d'Este alla fine del Cinquecento. Argini, chiuse, canali e oasi naturali accompagnano le pedalate verso i porti turistici di Goro e Gorino, con le loro tradizioni ed i loro profumi, laddove il Po si unisce al mare.
Caratteristiche tecniche
Mesola 44°55'23.55" N / 12°13'50.23" E
Mesola 44°55'23.55" N / 12°13'50.23" E
52,0 km
3h 28' (15km/h) 1h 29' (sport)
40% pista ciclabile / 60% Traffico misto
89% Asfaltato / 11% Non asfaltato
Itinerario di media lunghezza in parte segnalato FE30, FE302, FE20. Fondo principalmente asfaltato con alcuni tratti sterrati ed uno sabbioso di circa 1 km nel Bosco della Mesola. Percorso adatto anche per la mountain bike. Questo itinerario è descritto nella Bike Map "Attorno al Bosco della Mesola" che comprende varianti e percorsi per scoprire la stazione nord del Parco del Delta del Po (scala 1:70.000)
I tanti volti del Delta
La storia delle genti del Delta da sempre legata alle vicende del fiume è stata fortemente influenzata dai cambiamenti del suo corso, il quale creando nuovi alvei ha generato nuove possibilità di insediamento lungo le sue rive e quindi di vita economica e sociale, lasciando tracce delle passate civiltà; il Po come risorsa per l'approvvigionamento dell'acqua, per la pesca e per l'irrigazione e come via di comunicazione.
Tappa 4
Goro
Goro, un tempo piccolo insediamento di casoni di canna situati sull'argine destro del Po, oggi è un caratteristico borgo peschereccio dotato di un moderno porto che vanta anche un interessante sviluppo turistico.
Il borgo di Mesola iniziava a vivere grazie alle bonifiche intraprese nel XVI secolo dagli Estensi. L’area della tenuta, occupata dal mare fino al X secolo, fu acquistata dalla Casa d’Este alla fine del Quattrocento per costruirvi una delle dimore di campagna, denominate Delizie. Il borgo, infatti, si è sviluppato attorno all'elegante e maestosa mole del Castello Estense, voluto da Alfonso II alla fine del '500.
La Riserva Naturale Bosco della Mesola è la più vasta area boscata del ferrarese, è conosciuta soprattutto per la presenza del cervo della Mesola, unico discendente del cervo nobile che popolava originariamente la Pianura Padana.
Suggestivo complesso benedettino divenne dopo il Mille un importante centro monastico che ospitò illustri personaggi tra cui Guido d'Arezzo, il monaco inventore della moderna scrittura musicale.
Goro, un tempo piccolo insediamento di casoni di canna situati sull'argine destro del Po, oggi è un caratteristico borgo peschereccio dotato di un moderno porto che vanta anche un interessante sviluppo turistico.
Il borgo di Mesola iniziava a vivere grazie alle bonifiche intraprese nel XVI secolo dagli Estensi. L’area della tenuta, occupata dal mare fino al X secolo, fu acquistata dalla Casa d’Este alla fine del Quattrocento per costruirvi una delle dimore di campagna, denominate Delizie. Il borgo, infatti, si è sviluppato attorno all'elegante e maestosa mole del Castello Estense, voluto da Alfonso II alla fine del '500.
La Riserva Naturale Bosco della Mesola è la più vasta area boscata del ferrarese, è conosciuta soprattutto per la presenza del cervo della Mesola, unico discendente del cervo nobile che popolava originariamente la Pianura Padana.
Suggestivo complesso benedettino divenne dopo il Mille un importante centro monastico che ospitò illustri personaggi tra cui Guido d'Arezzo, il monaco inventore della moderna scrittura musicale.
Goro, un tempo piccolo insediamento di casoni di canna situati sull'argine destro del Po, oggi è un caratteristico borgo peschereccio dotato di un moderno porto che vanta anche un interessante sviluppo turistico.