Nell’anno 1492 il duca Ercole I, spinto da motivazioni economiche, politiche, militari e di prestigio, decise di ingrandire la capitale del ducato inglobando fra le mura la vasta zona a nord del Castello.
Il progetto, riuscito poi di una modernità sorprendente, fu affidato a Biagio Rossetti, uno dei più originali architetti e urbanisti del Rinascimento italiano, e venne denominato “Addizione Erculea”. Il piano così concepito, per la sua originalità e razionalità, fece di Ferrara la prima città moderna d’Europa.
L'ITINERARIO IN SINTESI
Castello Estense (punto di partenza dell'itinerario), Corso Ercole I d'Este, Palazzo di Giulio d'Este (1), Palazzo dei Diamanti (3), Palazzo Prosperi Sacrati (4), Casa di Ludovico Ariosto (5), Palazzina degli Angeli (6), Porta degli Angeli, le Mura, Certosa Monumentale e Tempio di San Cristoforo alla Certosa (7), Piazza Ariostea (8), Via delle Vigne, Cimitero Ebraico, Palazzo Massari, Parco Massari, Piazza Torquato Tasso, Chiesa del Gesù (10), Museo Civico di Storia Naturale (11), Piazzetta Sant’Anna (12), Corso Giovecca, Palazzo Roverella (13), Chiesa dei Teatini (14), Chiesa di San Carlo (15) e Teatro Comunale (16).
CURIOSITA' - La campagna nella città
All'interno dell'area racchiusa tra la Certosa e il Cimitero Ebraico, si può esplorare un raro brano di campagna all'interno delle mura... è l'unico caso in Italia di uno spazio così ampio (4 ettari) dedicato all'agricoltura. Considerando la campagna assieme ad altri spazi verdi limitrofi, pubblici o privati, in quel quadrante cittadino delimitato da Corso Ercole I d’Este, Corso Porta Mare e dalla cinta muraria si trovano circa 55 ettari di terreni poco urbanizzati e ricchi di prati ed alberi. L’area è servita da piste ciclabili collegate a quelle delle Mura.
Tappa 9
Chiesa del Gesù
Prospiciente Piazzetta T. Tasso, fu fondata nel 1570, su disegno di Alberto Schiatti, e successivamente ampliata con l’aggiunta di cappelle.
Nel 1385 una pericolosa rivolta convinse Niccolò II d’Este della necessità di erigere una poderosa difesa per sé e la sua famiglia: sorse così il Castello di San Michele, fortezza eretta contro il popolo.
Dal Castello Estense si ammira la grandiosità del Corso Ercole I d'Este, fulcro dell'Addizione Rinascimentale, voluta dal duca estense Ercole I e realizzata dall’architetto Biagio Rossetti tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento.
Fu fatto costruire da Sigismondo d’Este intorno al 1493 e rappresenta sicuramente il capolavoro di Biagio Rossetti. Prende il nome dagli oltre 8.000 “diamanti” che compongono il bugnato marmoreo dell’originale rivestimento.
Progettata da B. Rossetti. Qui si può salire sul terrapieno delle mura che ancora restano a proteggere la città, per godere di un magnifico percorso nel verde.
Le antiche mura di Ferrara circondano il centro storico per nove chilometri pressoché ininterrotti, costituendo uno dei sistemi difensivi più imponenti del Medioevo e del Rinascimento.
La sua collocazione, nella data della fondazione 1452, si trovava al di fuori delle mura della città, come esigeva la regola dell’ordine certosino. L’area viene inclusa nell’Addizione rinascimentale e verso la fine del Quattrocento si edifica il tempio consacrato a San Cristoforo.
Per volere di Ercole I d’Este, accanto alla primitiva chiesa, fu avviata la costruzione del nuovo e attuale Tempio di San Cristoforo che è una delle opere più originali del Rinascimento ferrarese attribuita a Biagio Rossetti.
Nel 1385 una pericolosa rivolta convinse Niccolò II d’Este della necessità di erigere una poderosa difesa per sé e la sua famiglia: sorse così il Castello di San Michele, fortezza eretta contro il popolo.
Dal Castello Estense si ammira la grandiosità del Corso Ercole I d'Este, fulcro dell'Addizione Rinascimentale, voluta dal duca estense Ercole I e realizzata dall’architetto Biagio Rossetti tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento.
Fu fatto costruire da Sigismondo d’Este intorno al 1493 e rappresenta sicuramente il capolavoro di Biagio Rossetti. Prende il nome dagli oltre 8.000 “diamanti” che compongono il bugnato marmoreo dell’originale rivestimento.
Progettata da B. Rossetti. Qui si può salire sul terrapieno delle mura che ancora restano a proteggere la città, per godere di un magnifico percorso nel verde.
Le antiche mura di Ferrara circondano il centro storico per nove chilometri pressoché ininterrotti, costituendo uno dei sistemi difensivi più imponenti del Medioevo e del Rinascimento.
La sua collocazione, nella data della fondazione 1452, si trovava al di fuori delle mura della città, come esigeva la regola dell’ordine certosino. L’area viene inclusa nell’Addizione rinascimentale e verso la fine del Quattrocento si edifica il tempio consacrato a San Cristoforo.
Per volere di Ercole I d’Este, accanto alla primitiva chiesa, fu avviata la costruzione del nuovo e attuale Tempio di San Cristoforo che è una delle opere più originali del Rinascimento ferrarese attribuita a Biagio Rossetti.